La primavera è da sempre uno dei momenti dell’anno che preferisco ed è anche l’ideale per viaggiare, soprattutto godendosi le molte mete che in estate sono letteralmente inavvicinabili, sia per i costi che, ancor più per la folla che le prende d’assalto. E’ vero che non tutti possiamo prenderci molti giorni ma a volte basta davvero una mini fuga per farsi scivolare via l’asprezza dei mesi invernali.
Si parla molto di overtourism e di costi sempre più alti: proviamo a viaggiare in modo diverso e anche in tempi diversi, per un’esperienza più gratificante e un minor impatto sul territorio.
Ma veniamo a noi…
Mini Fughe all’estero
Cipro: Un’Isola Divisa tra Storia e Leggenda















L’isola di Afrodite è, secondo noi, una delle mete più “sottovalutate” d’Europa (e forse meglio per chi la scopre!), dove le spiagge dorate incontrano siti archeologici mozzafiato. La Pasqua a Cipro offre un mix unico di tradizioni greche e turche, con celebrazioni che illuminano l’isola. L’isola è inoltre estremamente family friendly: i costi dei musei e dei parchi archeologici sono nulli o irrisori e spesso gratis per chi ha più di due figli.
Anche stare in spiaggia ha costi estremamente contenuti rispetto a Italia e Grecia, soprattutto se si evitano le più gettonate o si è in bassa stagione come a maggio.
Oltre ai prezzi, a luglio e agosto anche le temperature salgono vertiginosamente: fare i trekking archeologici può risultare molto faticoso perché il sole picchia tantissimo, rendendo l’esperienza meno piacevole rispetto ai mesi primaverili. Ad aprile-maggio invece, Cipro è davvero un paradiso! I suoi ritmi pigri ricordano ora la Grecia, ora la Turchia, proprio da Nazione contesa qual è. Una mescolanza culturale che affascina davvero molto e che può essere l’occasione, come lo è stato per noi, per parlare con i ragazzi più grandicelli di storia e anche di conflitti e delle conseguenze disastrose che hanno sulla vita della popolazione e l’esistenza di una Nazione.
L’incredibile varietà di Cipro è anche geografica: mare, borghi, monasteri e anche montagne! Ebbene sì, noi siamo stati anche sui monti Troodos, dove ci siamo rilassati tra trekking e bagno nelle cascate, degustazioni di vini e della famosa trota nelle graziose taverne, visite a monasteri dalla bellezza che lascia stupefatti. Un mix di natura e cultura in un contesto davvero autentico e ancora poco deturpato dal turismo di massa che ha investito maggiormente mete più famose in Grecia e Turchia.
A Cipro, la Pasqua è la festa più significativa e viene celebrata con grande fervore. Le chiese si riempiono di fedeli per la messa di mezzanotte e le strade si animano con processioni e fuochi d’artificio. Un momento culminante è il Lambradzio, dove grandi falò vengono accesi nei cortili delle chiese. Le famiglie si riuniscono per rompere il digiuno della Quaresima con un banchetto che include flaounes, torte al formaggio tradizionali.
Algarve: Una Costa Incantata













L’Algarve, con le sue scogliere mozzafiato, spiagge dorate e grotte marine, è un paradiso per gli amanti del sole e del mare. La regione offre anche tradizionali festività pasquali che combinano gastronomia, cultura e processioni colorate.
In Algarve, la Festa delle “Torches Floridas” a São Brás de Alportel segna la celebrazione della Pasqua con una processione unica dove i partecipanti portano enormi torce fatte di fiori. Le strade si riempiono di colori e profumi primaverili, offrendo uno spettacolo visivo e olfattivo indimenticabile.
Non mi dilungo eccessivamente perché ho scritto una mini guida sul nostro on the road in Portogallo in cui mi soffermo nel dettaglio su spiagge, località e attività da fare in questa splendida regione portoghese. Se volete andare in Algarve vi consiglio vivamente di leggerla perché ha fornito un utile puntello per tante famiglie che mi hanno scritto per chiedere consiglio già nel 2016 e che mi hanno anche riscritto per ringraziare!
Pur non essendo un Paese nordico il Portogallo, ricordate che parliamo comunque dell’oceano e non del nostro caldo mar Mediterraneo quindi non lasciate a casa maglioncini e giacchette contro il vento, necessarie soprattutto la sera.
Provenza: Tra Lavanda e Villaggi Antichi






Quando sogno la primavera, lo ammetto: la Provenza è una delle primissime mete a cui vado col pensiero.
Un vero e proprio giardino in fiore con i suoi mercati all’aperto e i villaggi pieni di storia e spesso incorniciati di magnifiche ortensie e rose. Pasqua qui è celebrata con mercatini tradizionali, caccia alle uova nei castelli e specialità culinarie regionali.
La Provenza saluta la primavera con vari eventi, tra cui il famoso mercato di Isle sur la Sorgue – a 45 minuti da Avignone- durante il weekend pasquale.






Questo mercato diventa un enorme mercatino delle pulci e antiquariato, attirando visitatori da tutto il mondo. Le strade si animano di bancarelle che offrono antiquariato, cibo locale e artigianato, immersi nell’atmosfera unica del paesaggio provenzale che garantisce una cornice di quiete e bellezza da cui tornare rigenerati. A due passi l’abbazia più fotografata di Francia, Senanque, che pur non essendo in aprile-maggio ancora circondata dai campi viola, è uno spettacolo che merita sempre la visita.
Il lunedì dell’Angelo, noto in Francia come “Lundi de Pâques”, è tradizionalmente celebrato con picnic e gite nelle campagne provenzali. Le famiglie si riuniscono per godersi i primi caldi raggi primaverili, spesso in mezzo ai campi di lavanda che iniziano a mostrare i primi segni di crescita.
Questi eventi offrono un’ampia gamma di esperienze che riflettono la diversità culturale, storica e naturale della Provenza, rendendola una destinazione ideale per chi cerca autenticità e bellezza nella stagione primaverile.
Mini Fughe Pasquali in Italia
Colline del Prosecco: Un Incanto Primaverile tra Vigne e Tradizioni

La primavera trasforma le Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, patrimonio UNESCO, in un vero e proprio spettacolo naturale. Questa stagione invita le famiglie a immergersi in un paesaggio dove i vigneti si vestono di verde, offrendo scenari mozzafiato e l’opportunità di vivere esperienze uniche all’aria aperta. Un picnic primaverile tra le vigne, organizzato da esperti locali, permette di assaporare i prodotti del territorio in un contesto di rara bellezza, con ampi spazi per i giochi dei bambini e momenti di convivialità sotto il cielo primaverile. La primavera nelle Colline del Prosecco è l’occasione perfetta per esplorare e apprezzare la ricchezza di questo territorio, tra degustazioni di vini pregiati, passeggiate tra i filari e la scoperta di piccoli borghi e tradizioni locali, rendendo ogni visita un ricordo indimenticabile per tutta la famiglia.
Qui puoi consultare la nostra avventura nel Valdobbiadene e trovi anche uno sconto per l’esperienza tra i vigneti
Parco Sigurtà e Borghetto sul Mincio, Veneto: Una Fuga nella Natura in fiore
Godetevi la fioritura primaverile in uno dei parchi più belli d’Italia, con tulipani a perdita d’occhio e angoli tranquilli dove rilassarsi immersi nella natura.
Dall’8 marzo in poi il Parco Sigurtà riapre i cancelli. Tra marzo e aprile il Festival di “Tulipanomania” terrà banco ma per chi ha bimbi al seguito, impossibile perdere la Caccia alle uova il 30 marzo: il modo perfetto per festeggiare l’inizio della bella stagione in una cornice straordinaria e iconica.
ATTENZIONE: nei giorni 1° aprile (Pasquetta), 25 aprile e 1° maggio 2024 l’entrata sarà limitata e possibile SOLO con i biglietti online acquistati per queste specifiche date sul sito www.sigurta.it, fino ad esaurimento.
Appena fuori dal parco, vi consiglio di finire la giornata con un gelato a Borghetto sul Mincio che è una vista fiabesca con i suoi antichi mulini, una piccola bomboniera dove rilassarsi e godersi una pausa finale.






Isole Borromee e Parco Pallavicino: Meraviglie Primaverili del Lago Maggiore









La primavera sul Lago Maggiore è sinonimo di rinascita e scoperta, con le Isole Borromee e il Parco Pallavicino a Stresa che offrono un rifugio incantevole per gli amanti della natura e della bellezza.
Le Isole Borromee, un arcipelago di rara bellezza, si animano con il risveglio della primavera: l’Isola Bella, con i suoi giardini barocchi e il palazzo storico, l’Isola Madre, un giardino botanico galleggiante, e l’Isola dei Pescatori, con il suo borgo pittoresco, diventano scenari da cartolina, dove la fioritura di azalee, camelie e rododendri offre uno spettacolo di colori e profumi.
A breve distanza, il Parco Pallavicino a Stresa rappresenta un’altra tappa imperdibile per chi visita il Lago Maggiore in primavera. Questo parco zoologico, situato in una posizione panoramica con vista sul lago, è la dimora di specie animali provenienti da tutto il mondo, offrendo ai visitatori l’opportunità di avvicinarsi alla fauna selvatica in un ambiente rispettoso e ben curato. La primavera è il momento ideale per visitare il parco, quando gli animali sono più attivi e l’intero ambiente si rianima, permettendo di godere appieno delle passeggiate tra gli habitat naturalistici e delle aree gioco dedicate ai più piccoli.
La combinazione delle visite alle Isole Borromee e al Parco Pallavicino crea un’esperienza variegata e completa, che unisce la scoperta del patrimonio storico e artistico con l’esplorazione del mondo animale, il tutto immerso nella splendida cornice naturale del Lago Maggiore. Queste destinazioni, con la loro bellezza e la varietà di esperienze offerte, sono l’ideale per le famiglie che cercano una fuga primaverile all’insegna dell’avventura, della cultura e del relax, in uno dei paesaggi più suggestivi del Nord Italia.
Il Giardino di Ninfa



































Siete al centro-sud e non volete spostarvi troppo? Non è affatto necessario per godersi un parco altrettanto meraviglioso: il giardino di Ninfa, dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio, riapre il 16 marzo.
Questo gioiello della campagna a sud di Roma offre un panorama che resta impresso nell’anima: in un susseguirsi di fioriture e piante di ogni genere volute e importate dalla nobile inglese Ada Bootle Wilbraham, si ammirano i resti di un’antica città che nel medioevo fu estremamente fiorente e persino teatro di un’incoronazione papale, quella di Alessandro III nella chiesa di Santa Maria Maggiore, i ruderi della quale sono visibili ancora oggi.
Saccheggiata e distrutta a fine XIV secolo, non venne ricostruita e restò abbandonata a causa dell’ambiente paludoso particolarmente malsano. Oggi è tornata a fiorire grazie alla tutela e alla valorizzazione del territorio e dei proprietari e offre uno spettacolo primaverile indimenticabile per grandi e piccini in un connubio di storia e natura straordinari.
Per una gita ancora più completa potete visitare anche il Castello Caetani di Sermoneta le vicinissime abbazie di Valvisciolo o di Sermoneta.
I biglietti si possono prenotare comodamente anche online.
Circeo, Sperlonga e Gaeta: Gioielli del Lazio tra Storia e Natura





















Il Circeo, Sperlonga e Gaeta: perle del Lazio affacciate sul Mar Tirreno, offrono una combinazione unica di bellezze naturali, storia antica e tradizioni locali, rendendole mete ideali per chi cerca una fuga dalla routine nella natura e nella cultura.
Il Circeo, noto per il suo Parco Nazionale, è un luogo di straordinaria biodiversità e di leggende, dove si narra che Ulisse incontrò la maga Circe. Le sue foreste, le dune di sabbia e le grotte offrono scenari mozzafiato e percorsi di trekking per avventurarsi nella natura selvaggia. La primavera è il momento perfetto per esplorare i sentieri del parco, quando la flora è in piena fioritura e il clima mite invita a lunghe passeggiate.
Sperlonga, con il suo caratteristico borgo bianco arroccato su uno sperone roccioso, offre vedute panoramiche sul mare cristallino. Le sue spiagge di sabbia fine sono incorniciate da grotte naturali, tra cui la famosa Grotta di Tiberio, dove si possono ammirare sculture risalenti all’epoca romana. La città è anche un crocevia di eventi culturali e gastronomici che celebrano le tradizioni locali, con sagre e mercatini che animano le vie del centro storico durante la primavera.
Entrambe le località sono ricche di siti archeologici che testimoniano la loro lunga storia, da antiche ville romane a monumenti medievali, offrendo ai visitatori l’opportunità di immergersi nel passato. La Pasqua e il periodo primaverile sono celebrati con processioni religiose e feste popolari che riflettono il profondo legame delle comunità locali con le loro radici.
Gaeta vanta una posizione privilegiata su un promontorio che si estende nel Mar Tirreno, offrendo panorami mozzafiato e tramonti indimenticabili. La città è circondata da sette spiagge di sabbia fine, tra cui la famosa Serapo, ideale per le famiglie grazie alle sue acque poco profonde e cristalline.
Il centro storico di Gaeta è un dedalo di vicoli stretti e piazze pittoresche, dominato dalla maestosa fortezza angioina-aragonese. Passeggiando tra i suoi antichi muri, si possono scoprire gioielli architettonici come la Cattedrale di San Erasmo, con il suo campanile dorato, e il Santuario della Montagna Spaccata, un luogo di profonda spiritualità e tradizioni. Un luogo che conserva le memorie della decisione di San Filippo Neri di consacrarsi a Dio e Pio IX che durante il suo esilio a Gaeta Pio vi si recò ripetutamente, anche in processione solenne con la corte di Ferdinando II il Venerdi Santo del 1849.

La primavera a Gaeta è segnata da eventi e festività che celebrano sia la fede che le tradizioni locali. La Settimana Santa è particolarmente sentita, con rievocazioni storiche e processioni che attraversano la città vecchia, creando un’atmosfera di intensa devozione.
Non meno importante è l’aspetto gastronomico, con Gaeta che offre una cucina ricca di sapori del mare. Il “tiella”, una sorta di torta salata ripiena di pesce o verdure, è un must da provare, insieme alle olive di Gaeta, famose in tutto il mondo.
Insieme a Circeo e Sperlonga, Gaeta completa un triangolo di destinazioni imperdibili per chi cerca un’esperienza di viaggio che combina natura, storia e cultura nel cuore del Lazio, offrendo spunti unici per avventure familiari indimenticabili tra le perle nascoste d’Italia.
Visitarle in primavera permette di godere del miglior equilibrio tra la bellezza del paesaggio, l’offerta culturale e la tranquillità, lontano dalle folle estive. Circeo e Sperlonga rappresentano così due destinazioni imperdibili per chi desidera scoprire l’autenticità e il fascino di una regione ricca di storia, natura e arte.
La Tuscia, Lazio: Un Tuffo nella Storia
Restiamo nel Lazio ma spostiamoci verso nord, alla scoperta dell’antico cuore dell’Etruria, con i suoi borghi pittoreschi, castelli medievali e siti archeologici. La Pasqua è l’occasione per scoprire le tradizioni locali in un contesto ricco di storia.
La Tuscia vive la Pasqua con rievocazioni storiche e benedizioni delle palme che si intrecciano con le antiche tradizioni etrusche e romane della regione. I borghi medievali ospitano mercati, concerti e mostre d’arte sacra, offrendo un’immersione nella storia locale di un angolo d’Italia ancora molto autentico che offre veri e propri tesori nascosti come il maestoso castello di Torre Alfina o il castello Ruspoli (prenotazione online obbligatoria) dove una visita guidata porta alla scoperta di una delle famiglie storiche più conosciute che ha dato i natali a personaggi illustri tra cui una santa e un dandy della dolce vita romana del secolo scorso.





















Impossibile non fare tappa a Tuscania, la “capitale” di questa piccola ma estremamente affascinante regione: nella meravigliosa chiesa di San Pietro sono state girate molte scene di Romeo e Giulietta di Zeffirelli, visto il suo aspetto medievale iconico immerso nella quiete circostante.
Qui il resoconto di una delle nostre gite in Tuscia per un itinerario più completo.
Non solo borghi: in Tuscia ci si può dedicare anche alla scoperta dei laghi vulcanici di cui è ricco il territorio. Oltre al più famoso, quello di Bolsena, il lago vulcanico più esteso in Europa, ci sono anche il lago di Vico (a cui potete “abbinare” la visita a Caprarola al palazzo Farnese o un bel trekking sui Monti Cimini) e il lago di Bracciano, nella Tuscia romana, quindi più “bassa” con il castello Orsini Odescalchi e, sempre a pochissima distanza, Trevignano Romano ed Anguillara.





















Molto meno conosciuto ma molto grazioso è il lago di Martignano, di origine craterica a differenza degli altri: sono tutte opzioni valide per una piacevole passeggiata vista lago e magari un pranzo a base di pesce.
C’erano infinite altre gemme di cui avrei potuto parlarvi: il Lazio è la mia regione ed è molto, molto più di Roma!
Il giardino delle Alpi in Alto Adige









C’è un posto in Alto Adige dove il risveglio della primavera viene celebrato con una grande festa, che dura per tutto il mese di aprile: la regione di Lana con la sua rassegna “Lana in fiore”. Sapete che amiamo moltissimo Lana proprio durante le mezze stagioni: è una meta altoatesina davvero particolare, con un “feeling” diverso da tutte le altre mete di montagna che abbiamo esplorato, dal clima mite e gentile.
Ad aprile, qui, i fiori dei meli sbocciano e l’intero territorio si colora di bianco e di rosa.
Miliardi di boccioli sprigionano un inebriante profumo nell’aria pulita e ammirare dalle rogge lo spettacolo in valle della fioritura, respirandone la gradevole fragranza, è un’esperienza che porta pace e benessere.
A completamento di tutto ciò, lo sfondo azzurro del cielo terso di primavera e il piacevole tepore del sole che riacquista energia dopo l’inverno.
In occasione di “Lana in fiore” molti annaffiatoi di zinco dai colori pastello abbelliranno la zona pedonale di Lana e i centri di Cermes, Postal e Gargazzone; saranno appesi agli alberi, decoreranno i negozi e l’ufficio turistico di Lana, regalando ancora più colore alla natura al suo risveglio.

Con “Lana in fiore”, dal 1° al 30 aprile 2024, i fiori e le erbe selvatiche tornano ad essere protagonisti degli appuntamenti previsti nel programma, che offriranno tante occasioni per conoscerli meglio attraverso laboratori creativi, conferenze ed escursioni a tema e molto altro. In particolar modo le erbe selvatiche sono dei veri e propri tesori della natura, che, quando spuntano in primavera, sollecitano la creatività dei maestri di cucina nei ristoranti del territorio. I ristoranti Kirchsteiger e Falger diFoiana, Reichhalter di Lana e il Sapperlot di Cermes, dal 1° al 30 aprile per “Erbe selvatiche in cucina”,creeranno delizie ai fiori e alle erbe secondo antiche ricette e inventeranno nuove straordinarie prelibatezze fatte di ingredienti di prima qualità, a km 0 e di stagione.
Per altre idee di attività a Lana in primavera clicca qui per leggere la nostra mini guida.
La Valle d’Itria e i Trulli, Puglia: Un’Esperienza Unica



















La Puglia è una buona idea in tutte le stagioni ma in primavera, dove ancora non è presa d’assalto dal turismo estivo, è ancora più bella.
Basta addentrarsi leggermente rispetto alla costa, poi, per scoprire una Puglia ancora più autentica.
Un’idea per vedere una Puglia inedita? Una passeggiata lungo il suo acquedotto, a piedi o in bicicletta permette di ammirare una vegetazione rigogliosa che include ulivi e querce milllenarie.






Verso fine aprile ovviamente si può già andare in spiaggia col vantaggio di godersi zone che in alta e altissima stagione si trasformano in vere e proprie bolge dantesche a volte (io sono stata in Salento ad agosto un anno e per quanto lo ami, mi sono ripromessa di non ripetere l’esperienza). Ammetto di avere un debole per il mare fuori stagione, anche “solo” per una passeggiata e un pranzo in spiaggia, mi rilassa in modo incredibile.
Altre tappe che vi consiglio sono un giro nella bellissima Monopoli, con le sue vie bianche e botteghe di una volta e la Basilica Cattedrale Maria Santissima della Madia che per me è una delle chiese più belle che abbia visto nella mia vita (e ne ho girate tante essendo laureata in scienze storiche, fidatevi!) e se volete qualcosa di particolare, vi consiglio anche vivamente un’escursione alle Grotte di Castellana, spingendovi di poco a nord. Sono tutt’ora teatro di rappresentazioni dantesche perché davvero suggestive e la visita guidata affascina moltissimo grandi e piccini.
Anche qui, trovate una guida alla Puglia meno conosciuta sul blog.
E qui ho per voi una chicca: vi consiglio i trulli di Angelo e Giulia: trascorrere qui il ponte del 25 aprile/1 maggio significa immergersi in un’atmosfera da “local” che non ha eguali. Lo scorso anno noi abbiamo persino partecipato alla semina delle zucchine, lavato le tartarughe, preparato le orecchiette e infine pranzato con tutta la famiglia (e intendo al completo, come solo al sud, compresi nonni e parenti!!). Non si può davvero parlare di “semplice” turismo qui, ma del calore di una famiglia, che si dona davvero ai propri ospiti lasciando un ricordo di semplicità e benessere che non dimenticheremo mai.




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