Su ispirazione anche del nostro itinerario in Alpbachtal, oggi vi porto il bel racconto di una famiglia viaggiatrice che è andata alla scoperta di altri angoli incantati del Tirolo.
GIORNO 1 (22/7)
Camminata nel bosco da Habichen a Oetz, lungo un torrente con cascate.
Oetz è un paesino delizioso, con una chiesa in cima alla collina dal tipico stile tirolese, e un cimitero affascinante, da cui si gode la vista dei dintorni.



GIORNO 2 (23/7): INNSBRUCK
Dopo aver lasciato la macchina in un parcheggio sotterraneo centrale (CityGarage), abbiamo acquistato un biglietto combinato per cabinovia Hungerburg+ AlpenZoo (lo zoo più in alta quota d’Europa!).
Lo zoo è tenuto estremamente bene, con tante specie tipiche delle Alpi, e tanti bei percorsi studiati per i bambini.



Tornati in centro città, ci siamo persi tra l’architettura e le piazze tipicamente tirolesi. Vi segnaliamo in particolare la piazza con il tettuccio d’oro (alla fine di Herzog-Friedrich-Strasse, piena di bei negozi).
Altra via molto bella la Maria-Theresien-strasse, con al centro la Colonna di sant’Anna.






Se potete, entrate nelle varie chiese aperte che si affacciano su queste vie, sono tutte bellissime.
La più bella è sicuramente la Cattedrale di san Giacomo, la più importante chiesa barocca del Tirolo; al suo interno è seppellito l’arciduca Massimiliano III. Segnalo anche la Hofkirche, dove riposa l’eroe tirolese Andreas Hofer (non siamo entrati perché si accedeva dal museo accanto previo pagamento del biglietto).
Abbiamo concluso la giornata nella capitale del Tirolo visitando il castello appena fuori città, lo Schloss Ambras. Oltre ad essere immerso nel verde con parchi stupendi (dove far scorrazzare i bambini) e laghetti con papere e cigni, al suo interno ha varie collezioni di armature, wunderkammer e dipinti.
Vi consigliamo almeno una mezza giornata per poter apprezzare al meglio questo complesso.
GIORNO 3 (24/7): ALPBACHTAL
Abbiamo sconfinato nella valle accanto, l’Alpbachtal, per visitare un museo a cielo aperto spettacolare per comprendere meglio la vita dei tirolesi, il BAUERNHOFMUSEUM. Prendetevi buona parte della giornata per girare attraverso il bosco e scoprire varie fattorie tirolesi. Potete entrare nelle case ed ascoltare le registrazioni (anche in italiano) guardando le proiezioni degli abitanti dell’epoca. Al centro si trova un bel parco giochi ed un bar/ristorante dove poter pranzare.







Sulla via del ritorno ci siamo fermati a Rattenberg, un piccolo paese tutto pedonale (si parcheggia all’entrata), molto caratteristico, lungo il fiume. Segnaliamo la bellissima chiesa Pfarrkirche Sankt Virgil (l’interno e la cripta con santa Notburga meritano), la piazza con pasticcerie deliziose, e la chiesa con museo parrocchiale Augustinermuseum, in cui è possibile salire fino in cima alla torre campanaria.
GIORNO 4 (25/7): SCHWAZ e Innsbruck
La giornata piovosa e uggiosa era perfetta per…le miniere d’argento! A circa mezz’ora oltre Innsbruck si trova la cittadina di Schwaz, nota appunto per le enormi miniere di argento che rifornivano gran parte dell’Europa.
Le miniere sono visitabili grazie ad un bellissimo tour guidato e si scende a 800 m di profondità con un trenino. È un’attività adatta anche alle famiglie perché non ci sono percorsi rischiosi o difficili ed è possibile scaricare l’audioguida anche in italiano.

All’interno della miniera ci sono 12 gradi, consigliamo di lasciare zaini e borse ingombranti in macchina e vestirsi caldi.
Al ritorno ci siamo nuovamente fermati a Innsbruck per visitare il museo delle campane GlockenMuseum. Se, come noi, avete bambini appassionati dal suono di questi maestosi strumenti, non potete perderlo! Oltre al piccolo museo, ben studiato e con supporti audio visivi ed esperimenti adatti ai bambini, la visita comprende l’accesso alla fabbrica, per poter osservare dal vivo come vengono tuttora realizzate le campane. Ogni ora, nel giardino, un enorme carillon con tante campane, offre un bellissimo spettacolo sonoro.



GIORNO 5 (26/7): UMHAUSEN
Prendetevi un’intera giornata per un insieme di attrazioni bellissime, una accanto all’altra a Umhausen
- OTZIDORF: potevamo andare nella valle che ha dato il nome alla celeberrima mummia Otzi e non visitare il museo a cielo aperto a lui dedicato? Ovviamente no! Oltre a un piccolo museo con la storia della mummia e del suo ritrovamento, all’esterno si dipana un intero villaggio ricostruito con grande fedeltà come al tempo di Otzi. Persino gli animali (maiali, capre, mucche) sono di specie simili a quelle allevate al tempo di Otzi. È possibile scaricare sul cellulare l’audioguida in italiano, gratuita.
- GREIFVOGELPARK: accanto a Otzidorf e con un unico biglietto combinato, è un parco dedicato agli uccelli rapaci, in cui ad orari stabiliti nell’arena vengono fatti spettacoli di falconeria. Per gli appassionati di animali è imperdibile!
- STUIBENFALL (gratuito): proseguendo a piedi, dopo una escursione di circa 1 ora e mezza, si trovano delle cascate spettacolari, alte ben 159m. Potete fermarvi alla piazzola in basso, con area picnic, oppure affrontare tante scale metalliche che, rampa dopo rampa, vi portano fino in cima alla cascata. Noi, con molta calma, siamo riusciti ad arrivare fino in cima, portando in spalla il piccolo. Vi consigliamo vivamente, prima o dopo la visita alle cascate, di fare merenda al rifugio, la torta e la birra sono deliziose.

GIORNO 6 (27/7): WIDIVERSUM
Un’altra escursione a cui non dovete rinunciare assolutamente, è quella al WIDIVERSUM.
I bambini me la raccontano ogni singolo giorno, è il loro ricordo più bello.
Partendo da Oetz, si acquista il biglietto della funivia Hochoetz, che porta in quota sulla montagna. Qui in cima si trova il parco giochi più grande e divertente che abbia mai visto. Ed è pure gratuito! I bambini si troveranno, grazie alla mappa fornita insieme ai biglietti della funivia, in una caccia al tesoro. Le varie tappe corrispondono alle zone gioco e, una volta risolto l’enigma finale, i bambini riscuotono il premio al bar. Ci sono alcuni giochi facoltativi a pagamento, come un cinema 4D sulla storia della pecora Widi.


Da qui inoltre partono alcune bellissime passeggiate, perfette anche per i bambini, in cui si trovano altre aree gioco, con vari rifugi. Se riuscite a completarli tutti, raccogliendo i timbri dei rifugi, i bambini avranno un altro premio!
Unici accorgimenti: in alta quota fa decisamente più freddo, munitevi di felpe e k-way. Segnatevi anche l’orario della funivia, per non rischiare di rimanere su!
Accanto alla stazione di partenza della funivia c’è un altro bellissimo parco giochi (accanto alla piscina), sempre gratuito.

GIORNO 7 (28/7): PIBURGERSEE
Partendo da Habichen, e seguendo il sentiero che porta a Oetz, stavolta nel verso opposto (ma si può anche partire da Piburg), si arriva al Piburgersee, un lago meraviglioso tra i boschi. L’escursione è semplice anche per i bambini e, arrivati al lago, si possono noleggiare le barche a remi per navigare le sue acque tranquille (facendo attenzione alla zona balneabile dove gli austriaci, incuranti del freddo, fanno il bagno).


Abbiamo tenuto il bambino piccolo in fascia, così da evitare bagni indesiderati. È possibile girare intorno al lago con un sentiero apposito. Nei pressi del deposito delle barche c’è un bar ristorante.
GIORNO 8 (29/7): BOLZANO
Abbiamo salutato questa regione accogliente e mozzafiato per tornare in Italia. Dopo però aver imparato bene la storia di Otzi non potevamo non andare a trovarlo (il grande, appassionato di storia, era da prima della partenza che ci chiedeva di farci tappa!).
Abbiamo quindi spezzato il viaggio di ritorno fermandoci a Bolzano, al museo archeologico. Il museo è organizzato davvero bene, con audioguide sia per adulti che per bambini, e tante risorse adatte a loro. Noi siamo stati fortunati e non abbiamo trovato tanta fila. Oltre alla mummia (visibile dalla finestrella della sua cella frigorifera), sono conservati tutti gli oggetti rinvenuti insieme a lui, e molte ricostruzioni per scoprire i dettagli della sua vita e della sua morte misteriosa. Non perdetevi lo shop, ricco di risorse didattiche molto interessanti.

Conclusioni
Un grazie speciale a Monica per averci raccontato la sua esperienza in Tirolo: se ci seguite sapete che è ormai una vera e propria tappa fissa delle nostre esplorazioni, è davvero un paradiso per le famiglie e rappresenta una grandissima risorsa soprattutto nei periodi in cui le montagne italiane sono letteralmente prese d’assalto in alta stagione, con conseguenti prezzi inarrivabili per molti e caos e affollamento, specie nelle valli più servite e conosciute.
Se volete conoscere altre mete tirolesi trovate ancora molto altro materiale sul sito (qui un approfondimento sull’Alpbachtal e qui sulla Wipptal).




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