Quest’anno non abbiamo tutte le risorse di giorni e budget a disposizione dello scorso anno (ahimé, la casa da sistemare in più punti ci sta risucchiando le energie, oltre ai “soliti” 4 cavalieri dell’apocalisse ovviamente).
Ci siamo fatti scoraggiare? Ovviamente NO!
La meta ideale? Per noi, che l’amiamo da sempre, lo sapete: il Tirolo è una garanzia e, ormai, una tradizione di famiglia.
Soprattutto quando l’estate da noi è al suo picco con i rialzi di prezzo, consigliamo sempre agli amanti della montagna di varcare il confine, anche solo di pochi Km come abbiamo fatto ad esempio nel caso della Wipptal.
E allora, siccome agosto è inoltrato con la sua afa brianzola e con lui le richieste di suggerimenti di last minute, voglio regalarvi il nostro itinerario che è un’ottima idea da realizzare anche subito perché non contempla zone iper inflazionate e molto turistiche (abbiamo evitato Innsbruck e Salibsurgo con i loro immediati dintorni: pur meravigliose le conosciamo molto bene e le riserviamo per altri periodi).
A chi consiglio questo On the Road in Tirolo
A tutti, ovviamente, ma in particolare a chi ha meno di una settimana/una settimana massimo, budget limitato e voglia di guidare ma non troppa 😉 e soprattutto: a chi ha anche ragazzi pre/adolescenti, le mete che abbiamo fatto sono adatte a tutte le età ma in particolare a chi ama la storia, le leggende, il folclore e le tradizioni e anche un po’ di adrenalina come vedrete più avanti!
Le tappe del Mini On the Road in breve
Tappa 1. Reutte che ospita il mondo dei Castelli di Ehrenberg e l’Highline 179
L’Highline 179 è il più lungo ponte sospeso in stile tibetano al mondo, secondo il libro dei record. È un ponte sospeso ad un’altezza di 114 metri, lungo 406 metri: collega la rovina Ehrenberg con il Forte Claudia.
Dalla Brianza sono circa 5 ore abbondanti di auto se partite presto senza grosse soste. Noi ci siamo fermati una volta per fare la vignetta per l’Austria e un’altra per pranzare al volo. Se fossimo partiti alle 5/6 del mattino sarebbe stato ancora meglio e ve lo consiglio.
Reutte con il suo Mondo dei Castelli è una tappa molto rilassante perfetta come inizio o fine viaggio (potete infatti anche fare il tour in senso contrario, soprattutto se vivete nel nord-est (dal Veneto l’ultima tappa, Kufstein è molto comoda: ha anche collegamenti ferroviari con Bologna, Verona, Venezia e Rimini).
La giornata al Mondo dei Castelli inizia prendendo l’Ehrenberg Liner, un ascensore inclinato automatico senza barriere architettoniche fino allo stop intermedio: qui i bambini giocano nel parco fronte rovine, visitano il tunnel con i misteriosi fantasmi e con pochi minuti di cammino si visita l’affascinante rudere del castello di Ehrenberg con vista panoramica.
















Prima di pranzo, tutti tranne Greg (ancora piccolino per il regolamento) hanno provato l’ebrezza di scendere a valle con il DragonFly zipliner che percorre 600 metri planando fino al parcheggio. Gentilissimi i ragazzi dello staff che accompagnano tutti sistemando le imbragature con il sorriso e anche…consigli e countdown per le riprese (spoiler: Lorenzo ha combinato lo stesso un disastro!). E’ possibile usare i cellulari solo con una speciale custodia che li protegge da cadute accidentali, noleggiabile anche in loco.




Pranzo nella locanda, un veloce riposo e siamo pronti per tornare ad esplorare: ci aspettava il Museo del Cavaliere con le sue 14 stanze e fruibile in tedesco o inglese, è stato davvero divertente e istruttivo per grandi e piccini con tante curiosità e aneddoti non solo sui grandi eventi come le crociate, la peste nera ma anche sulla vita quotidiana nel Medioevo (bonton a tavola, conservazione dei cibi, regole della cavalleria…): si può anche provare cosa significhi essere un vero cavaliere indossando l’armatura e impugnando la spada!






Dopo aver passato (più del previsto!) tempo nel museo, di nuovo su in cima per l’esperienza del ponte sospeso che ci ha portati fino a forte Claudia: non fa per voi se soffrite di vertigini anche perché ci sono un po’ di oscillazioni. Ovviamente ai ragazzi è piaciuto moltissimo e persino Greg lo ha attraversato senza battere ciglio, la più spaventata ero decisamente io!



Infine, proprio durante la golden hour e il tramonto, ci siamo avventurati sulla cima da cui si ammira un panorama incredibile sulle altre rovine e si esplora la Fortezza Schlosskopf. Vi lascio le foto per avere un’idea della magnifica vista.



Abbiamo soggiornato all’Hotel Gasthof Klause che si trova all’interno del complesso e letteralmente ai piedi della Ehrenberg Liner (da cui poi si può prendere anche la Top Liner per salire fino in vetta).









C’è il parcheggio per l’auto proprio davanti, il parco giochi, la bellissima locanda dove sono serviti i pasti. Come da diffusa tradizione in Tirolo, nella sala ristorante c’è un ampio angolo pieno di giochi dove i bambini possono intrattenersi. Nessun bambino si mette a schiamazzare e infastidire gli altri commensali con simili attenzioni a sua disposizione.
Tappa 2. il Castello di Tratzberg
Lungo la strada da Reutte a Kufstein, circa 2 ore e mezza e unico spostamento vero e proprio del viaggio, siamo stati a Schloss Tratzberg nella Silberregion.





Si parcheggia all’interno del complesso, subito oltre si trova un parco giochi, la bellissima caffetteria/mini ristorante davvero suggestiva con i suoi tavolini all’aperto e la facciata tutta ricoperta di foglie. Da qui si prende anche il Tratzberg express, un trenino che porta fino alla biglietteria del castello.






Volendo si può fare anche a piedi, non è niente di eccezionalmente impegnativo anche se, come tutti i castelli, è un po’ arroccato e quindi è tutto in salita. Potete anche decidere di far fare il trenino ai bambini evitando la salita e poi scendere a piedi, si paga a tratta. Il castello merita davvero, fin dal cortile interno che lascia a bocca aperta per la sua bellezza e non da meno sono le sale, riccamente arredate e decorate. Il fiore all’occhiello è la sala della Casa d’Asburgo con i 148 ritratti dei membri della casata, intervallati da cervi dipinti con corna vere che reggono candele. Molto godibili anche la sala della caccia, l’armeria e la cappellina ancora utilizzata per i battesimi (il castello è privato e ancora abitato in un’ala).





















Personalmente, oltre ad essere di strada verso Kufstein, abbiamo scelto Tratzberg oltre all’indiscutibile fascino, anche perché di dimensioni contenute (la visita dura circa 45 minuti) e quindi adatto anche ai bambini. C’erano altri castelli che avevo pensato ma erano più impegnativi, così come lo sono ad esempio i famosi castelli bavaresi che sono molto vicini in zona. Non so se li affronterei soprattutto con Gregorio che è ancora piccolo: sarebbe un tour de force che renderebbe l’esperienza sgradevole per lui e per tutti gli altri. Lo ribadisco qui, come ho fatto in tante altre occasioni: con i bambini si può fare tutto ma occorre ragionare bene su tempi e luoghi in modo da non rendere indigeste anche le tappe più belle. Bisogna avere la pazienza di guidarli gradualmente ad attività “da grandi” rispettando i loro ritmi e inclinazioni. E anche facendo così non è detto che l’imprevisto non ci sia comunque ma in quel caso ne sarà almeno valsa la pena e la volta dopo andrà ancora meglio!
Tappa 3. Kufstein e dintorni
Kufstein è una graziosissima cittadina con la fortezza storica, bellissimi laghi balneabili e la riserva naturale del Kaisergebirge. Alcune altre piccole tappe per noi sono state la splendida Aschinger Alm e il Fohlenhof Ebbs, il centro mondiale di allevamento e scuderia dei bellissimi cavalli Haflinger- questo era un must have specifico per Costanza che ama i cavalli). Qui trovate tanti altri tip per attività incluse gratuitamente nella card della regione.
Il primo giorno lo abbiamo trascorso in quota: abbiamo preso la Kaiserlift, la seggiovia panoramica – inclusa nella card (ci sono anche i trasportini quindi adatta anche agli animali!) a strapiombo che conduce in vetta sul Kaisergebirge. La vista dalla croce è molto bella e c’è anche un telescopio che, puntato sulle cime mostra le varie altitudini. Al rifugio a pochi passi ci sono i simpatici Alpaca che sono sempre pronti a farsi fare una carezza e che ha tavolini e anche sdraio per rilassarsi. Noi abbiamo assaggiato delle ottime torte e bibite, golosissime!















Dalla cima abbiamo preso di nuovo la seggiovia fino alla tappa intermedia, scesi, ci siamo poi immessi sul sentiero (ben segnalato) Naturerlebnisweg che arriva fino al parcheggio.






Un’oretta per ammirare i panorami rilassanti e rinfrescanti (si passa quasi sempre attraverso la foresta e la ricca vegetazione) intervallata dalle installazioni e i giochi a tema insetti (iconica la farfalla gigante e l’alveare dentro cui i bambini si arrampicano).
Dopo la mattinata in quota, un pranzo al volo e poi un’oretta di riposo prima di esplorare la fortezza che, dopo le linee gentili e “residenziali” di Tratzberg, ci riporta nel Medioevo difensivo.
Grazie ad un’app anche in italiano che tra l’altro ha un’ottima opzione che permette di settare la visita più rapida o più approfondita, abbiamo potuto visitarla con calma e in autonomia ma senza perdere nessun dettaglio.
Dopo la biglietteria si sale con l’ascensore verticale fino all’ingresso: le mura possenti nascondono molteplici tesori: le prigioni, un tunnel misterioso e il pozzo profondissimo, una bella passeggiata lungo i bastioni da cui si gode la vista panoramica sulla città.



Ma l’attrazione principale della fortezza di Kufstein è l’Organo degli Eroi, l’organo all’aperto più grande del mondo, con le sue 4.307 canne. Lo strumento viene suonato in onore dei caduti durante le guerre mondiali e oggi per ricordare le vittime di tutte le guerre e si sente fino a 8 km di distanza in Baviera! Il bravissimo organista deve suonare dal cortile quindi a distanza e “in differita” e ogni giorno offre 15 minuti di spettacolo che personalmente mi ha commossa.






Subito fuori dalla fortezza si è nel vivo del graziosissimo centro storico: qui si trovano botteghe, localini, gelaterie e ristoranti tipici: l’ideale per una passeggiata serale rilassante per tutta la famiglia. Vi consiglio di non perdervi un bel piatto a base di finferli, che ho trovato in zona particolarmente gustosi (e io in generale adoro i funghi).










Abbiamo soggiornato all’Andreas Hofer hotel che è in pieno centro e vi permetterà di raggiungere a piedi tutte le mete (il centro storico è letteralmente a 30 metri dalla struttura, l’hotel ha il parcheggio per gli ospiti). Vi consiglio vivamente la suite familiare che avevamo noi: è perfetta per le famiglie numerose: in pratica è una porzione dell’ultimo piano con terrazza panoramica e vista spettacolare sulla fortezza ed è adatta fino a 7 persone. Abbiamo trovato un ottimo rapporto qualità/prezzo. Anche la colazione ci ha colpiti davvero positivamente: un buffet ricco e vario con prodotti di pasticceria e panetteria freschissimi e fragranti, così come la frutta fresca e i classici must have più tipici della colazione salata del Nord Europa.









La seconda giornata nel Kufsteinerland si è subito mostrata soleggiata e calda come la precedente (siamo tornati a casa tutti con più sole preso in due giorni qui che in una settimana di mare a giugno!) ma noi abbiamo sfoderato dalle valigie i nostri costumi da bagno e ciabattine e ci siamo tuffati a Thiersee, un lago balneabile appena sopra la città: vista meravigliosa e tantissimi giochi rendono questo luogo perfetto per una mezza giornata con i bambini che si divertiranno moltissimo.



Si possono noleggiare -come abbiamo fatto noi- i lettini, c’è un servizio bar e si possono anche prendere i pedalò. Sarà difficilissimo ripartire dopo i tuffi dai trampolini e dallo scivolo. Per i più sportivi ci sono anche un campo da beach volley, il trampolino e vari attrezzi.










Personalmente non amo fare il bagno dappertutto, sono decisamente “schizzinosa”: preferisco le acque pulite come quelle di un lago alpino rispetto a quelle di alcuni punti di mare e infatti anche io ho potuto immergermi e rilassarmi.
Oltre a Thiersee vi consiglio anche un salto a Hechtsee, a pochissima distanza: questo lago è molto più grande e sicuramente più adatto ad una passeggiata ad anello perché si è immersi nella foresta e il panorama a livello naturalistico è totalmente diverso per cui meritano molto entrambi: l’uno più attrezzato e adatto a bambini piccoli, l’altro più “selvaggio”.



Per il pranzo siamo andati sopra Ebbs, nella scenografica Aschinger Alm, in un contesto idilliaco favoloso con una delle viste più belle di tutta la vacanza. Immancabili giochi sia all’esterno che all’interno (ottimo se dovesse piovere all’improvviso come ha minacciato da noi ma poi i nuvoloni sono passati oltre). Non solo bellezza ma anche bontà: i piatti ci hanno davvero deliziati, anche le insalate che sembrano qualcosa di “scontato” si sono rivelate particolarmente curate, così come tutti gli altri piatti, compresi i classici schnitzel dei bambini, di qualità davvero superiore. In loco è presente anche un negozietto dove potete acquistare formaggio e prodotti tipici.














Per il pomeriggio noi siamo andati a due passi dalla malga al centro internazionale e scuderia allevamento famosissimo dei cavalli Haflinger Fohlenhof , grande orgoglio della regione. L’accesso è sempre incluso con la card della regione. Come sapete Costanza che pratica equitazione ha una grande passione per i cavalli: ha potuto accarezzare i puledrini e abbiamo passato tutti un piacevole pomeriggio.








Se non siete fan dei cavalli avete anche la possibilità di fare un percorso circolare molto light (45 minuti) che parte proprio da Aschinger Alm oppure scendendo in paese a Ebbs c’è il Raritätenzoo – Lo zoo degli animali rari.
Lo Zoo di Ebbs ospita animali esotici ai piedi dello Zahmer Kaiser. Animali provenienti da tutto il mondo nel mezzo della natura tirolese della Kufsteinerland e nel cuore della foresta di Ebbs.
Lo Zoo a conduzione privata è il più grande del Tirolo. Alcuni animali girano liberamente nello spazio aperto di circa 27.000 metri quadri. Ci sono anche due parchi giochi che danno la possibilità ai bambini di scatenarsi (e questo lo sapete meglio di me, potrebbe essere un fattore fondamentale per un viaggio di ritorno tranquillo, vero? 😀 ).
A proposito di ritorno: noi, last minute abbiamo deciso di spezzare il viaggio proprio per poterci permettere ancora una giornata piena in Tirolo ed evitare il viaggio in notturna per non stancarci troppo ma è assolutamente fattibile in una tirata (da Ebbs è anche leggermente meno rispetto alla prima tappa del viaggio).
Ci siamo quindi fermati nelle Dolomiti italiane prima di tornare in Brianza: abbiamo dormito a Fiè allo Sciliar con un tramonto mozzafiato ad accoglierci e la vista sulla vallata. Abbiamo avuto la fortuna di trovare un posto anche con il pochissimo preavviso e poter quindi, la mattina dopo, visitare un ultimo, bellissimo castello prima delle 2 ore e mezza per casa.
Il castello è quello di Presule o Schloss Prosels: il contesto anche qui è idilliaco e permette di fare sia pranzo al sacco che appoggiarsi all’ottimo bar ristorante, anche qui qualche gioco e tanto prato hanno reso tutto più rilassante.





La visita, di circa 45 minuti, è davvero interessante e solo il cortile interno e la passeggiata tra le mura in alto con vista su tutta la vallata meritano il biglietto ma anche le sale interne vi lasceranno senza parole. A fine esperienza tutti i bambini ricevono in regalo il libricino da colorare e con giochi tema castello, perfetti per intrattenerli sui tavolini da picnic mentre si aspetta di mangiare.














Spero che il nostro itinerario completo vi sia piaciuto, su Instagram trovare le storie in evidenza qui e qui per sbirciare in modo più interattivo tutte le attività in modalità video e se avete curiosità, come sempre mandatemi un messaggio, vi consiglio nel gruppo Facebook dedicato dove rispondo direttamente alle richieste.
Grazie a Visit Tirol per averci ospitati e per tutto il costante supporto per finalizzare al meglio tutti i dettagli di questo itinerario




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