Quest’anno durante il ponte dei morti abbiamo trascorso qualche giorno in una valle altoatesina, la valle Aurina, che ci ha letteralmente conquistati e ci ha anche regalato la sorpresa della prima neve di stagione: non avevamo mai visto gli alberi gialli e rossi imbiancati così tanto, una vera magia per grandi e piccini.
Sapete già che siamo dei grandi amanti dello stile di vacanza in maso, un’esperienza autentica che mette a contatto in modo straordinario con il territorio, con la natura e la sua gente, le sue tradizioni e il suo spirito.
Quando il calendario ce lo consente, scappiamo subito tra i nostri amati monti per assaporare la meraviglia della vita rurale che da sempre è la cura perfetta per tutto lo stress che accumuliamo durante la quotidianità fatta di ritmi serrati tra lavoro, scuola e impegni sportivi e creativi.
Gallo Rosso ci ha permesso di scoprire e portarvi con noi attraverso questo racconto, una valle dal fascino incredibile, la Valle Aurina, la valle più a nord d’Italia ad un passo al confine austriaco: Predoi, dove siamo stati per vedere le miniere, è il paese in assoluto più a nord d’Italia.
Questa valle, che si estende lungo il corso del fiume Aurino da cui prende il nome, fino ai confini con l’Austria.
E’ un paradiso per gli amanti della montagna, con i suoi paesaggi alpini imponenti, i suoi pittoreschi villaggi e le sue vette che sfiorano i tremila metri. La zona è famosa per le sue numerose possibilità di escursioni, dalle passeggiate tranquille nei boschi di conifere alle scalate più impegnative sui monti delle Vedrette di Ries. In inverno, la Valle Aurina si trasforma in un’incantevole destinazione sciistica, con piste che si snodano tra boschi di abeti e panorami mozzafiato. La cultura locale è profondamente radicata, con tradizioni antiche che si manifestano nelle architetture tipiche, nelle feste popolari e nella gastronomia, dove i sapori genuini della montagna si fondono con l’influenza tirolese. La Valle Aurina è un luogo dove il tempo sembra rallentare, offrendo un’esperienza di viaggio ricca di tranquillità, bellezza naturale e autenticità culturale.
Il maso Kofler zwischen den Wänden
Siamo arrivati la sera al maso Kofler zwischen den Wänden, nella frazione di Acereto sopra Campo di Tures. Venendo dalla direzione Milano, la strada è comodissima, solo l’ultimo pezzettino che si inerpica va cercato con attenzione su Google maps ma una volta giunti a destinazione, si apprezza molto la posizione così vicina a tutti i punti di interesse (ad esempio le bellissime cascate di Riva di Tures sono a pochi metri a piedi dal maso!) ma allo stesso tempo così tranquilla e immersa nella natura. Svegliarsi affacciandosi alla finestra e scoprire che è tutto innevato è stata una magia incredibile, guardare per credere!
Guarda qui la scheda della struttura












Il maso è perfetto per gli amanti dei cavalli come noi: la cavallina si è affezionata subito tantissimo a Cos, l’aspettava sotto al nostro appartamento Edelweiss, è arrivata al punto di seguirci appena fuori dalle scale!

Qui trovate una selezione di masi per appassionati di equitazione.



Ci sono anche coniglietti, cani, gatti e caprette anch’esse super amichevoli e coccolone.






L’alloggio è davvero perfetto per chi viaggia in gruppi numerosi: spaziosissimo, accogliente ma anche attrezzato e dal design alpino con un tocco di design più minimal che ho adorato. Molto scenografici i balconi con vista sui monti, il bagno con una grande vasca e doccia, comodissimo per il relax serale di tutta la famiglia.






Presenti anche dei bei giochi tradizionali in legno per intrattenersi tutti insieme (Emi e Cos si sono sfidati a memory…indovinate chi ha vinto??)



La colazione in maso, come tradizione nel cesto, strepitosa: in particolare lo speck, i biscotti fatti in casa (praticamente impossibile fotografarli, sono spariti in un nanosecondo!), le confetture e il pane, tutto con un gusto unico e genuino.


E a proposito di gusto: la Valle Aurina ha diverse eccellenze gastronomiche, alla cui scoperta ci ha portati Elisabeth di Gallo Rosso (la stessa Gallo Rosso ha messo in piedi una super scuola di cucina e ha un catalogo di Masi con gusto, osterie contadine con una tradizione e dei criteri di qualità altissimi per un’esperienza di bontà indimenticabile).
Il maso Moarhof
A pochi minuti dal nostro alloggio, in paese, c’è il maso Moarhof.


Qui Claudia e Roland Eder producono il Graukäse, ossia il “formaggio grigio”, un’eccellenza molto amata anche dagli chef stellati (lo stesso Norbert Niederkofler, originario della valle Aurina si serve del formaggio di Claudia per i suoi piatti!). Il Graukäse è il formaggio più magro del mondo e adatto anche agli intolleranti al lattosio.
Sul Gambero Rosso trovate la storia di questo prodotto straordinario, di origini antiche e “povere” (nasce dalla necessità di riutilizzare il latte avanzato dopo la produzione del burro, coagula senza alcuna aggiunta di caglio e ha bassissimi livelli di grasso).
Claudia, con grande passione ci ha raccontato sia la parte tecnica della produzione, che la storia imprenditoriale di questa realtà che in pochi anni è diventata un fiore all’occhiello per tutto il territorio.


Una storia di donna forte che, trasferitasi per amore nella Valle Aurina dal Tirolo, si è innamorata anche della sua bellezza, dello stile di vita e del fatto che “qui c’è ancora tanta forza nel tessuto sociale che è rimasto più autenticamente contadino. Il turismo non è di massa e non ha sfigurato lo spirito di questi luoghi”.
Qui potete approfondire ulteriormente le caratteristiche di questa bella realtà imprenditoriale Gallo Rosso e qui trovate la scheda dell’alloggio
Dopo il racconto però, siamo passati all’assaggio: Claudia ci ha accolti nella sua cucina con una vera esplosione di sapori e abbinamenti inaspettati. I vari tipi di formaggio grigio (c’è la tipologia più delicata e quella più saporita) con l’aceto, le sfiziosissime palline fritte “backerbsen” e le fresche bevande aromatizzate alle erbe di montagna e il vino. Il tutto servito in modo conviviale e chiacchierando con Elisabeth e Claudia, in un clima di autentica ospitalità casalinga montana che ha reso la nostra esperienza una fonte di gioia per l’anima, oltre che per il palato.



Dopo la degustazione siamo passati a fare una visita alla stalla perché c’era un vitellino nato proprio il giorno prima!

Se poi preferite soggiornare in paese, il Moarhof non è “solo” un caseificio: Claudia ha appena ristrutturato una parte del Maso creando dei nuovi appartamenti…XXL! Potete sbirciare tutte le attività del maso sulla pagina Facebook e sul sito internet.
Vista la neve, abbiamo cambiato leggermente il programma che idealmente prevedeva una gita nella vicina Badia per assistere alla Cavalcata di San Leonardo e abbiamo optato per un “piano B” che si è rivelato riuscitissimo, rimanendo più vicini nella zona del Predoi.


La bellezza innevata del Predoi ci ha lasciati senza fiato!
La Valle Aurina, infatti, si è sostenuta per secoli, oltre che sulla produzione agricola, anche sulla grande risorsa naturale che possiede nel cuore dei suoi monti: le miniere.
Le miniere del Predoi
Attive dal medioevo fino al 1971 con pochi decenni di interruzione, sono una visita che vi resterà nel cuore e aiuterà a comprendere in profondità (non solo fisicamente!) il popolo di questa valle. Le modalità di quest’attività sono il modo perfetto per sfruttare una giornata di maltempo ma non solo: indossare il casco e la casacca da minatore, viaggiare in un trenino lungo le gallerie e persino prendere in mano il piccone e trovare tesori sono tutti elementi che fanno sognare i bambini curiosi e li appassionerà alla mineralogia.



La bravissima guida avendo un piccolo gruppo con anche dei bambini ha spiegato tutto sia per noi “grandi” ma anche in versione semplice e interattiva per tenere vivo l’interesse di Cos e Greg che hanno partecipato senza mai distrarsi e anche rispondendo alle domande.


Le miniere del Predoi non sono state le prime che abbiamo visitato e ricordavo dalle precedenti esperienze i dettagli di una vita durissima, quasi inumana e mi ha molto sorpreso scoprire come al Predoi fosse severamente proibito il lavoro dei bambini (solitamente, viste le dimensioni ridotte, i più “adatti” a lavorare negli stretti e angusti cunicoli!) che al massimo smistavano i metalli con le donne per isolare il rame, all’esterno della miniera: un vero e proprio caso unico di dignità e civiltà avanzata.
I lavoratori avevano paghe molto alte rispetto ad altre miniere e diversi privilegi e diritti particolari: pur essendo votati ad una morte precoce per le condizioni difficili e senza i mezzi moderni, i proprietari del luogo avevano fatto molto per la comunità di minatori per, almeno, mitigarne il lavoro.
Sul sito trovate tutte le informazioni per organizzare la visita. Se il tempo ve lo permette, potete organizzare un’intera giornata a tema minerario: oltre alle miniere ci sono a pochissima distanza anche il centro climatico dove si può anche sperimentare la “speleoterapia” e i bagni sonori: infatti questi luoghi un tempo sinonimo di fatica e insalubrità sono oggi esattamente l’opposto!
Altri spunti per chi vuole organizzare una bella vacanza in valle Aurina sono:
Castel Taufer a Campo di Tures che organizza anche visite in italiano (purtroppo lo abbiamo trovato già chiuso, novembre è il mese in cui ci sono meno attività ma in tutto il resto dell’anno lo trovate super attivo e so che gli interni meritano moltissimo!)

Due belle idee di passeggiate:
Il sentiero di meditazione di San Francesco che parte nei pressi di Campo Tures, passa le cascate per portare alla Cappella dei Santi Francesco e Chiara, quasi 5 Km per 2 ore e mezza.
Sul Sentiero Anna, che porta dal Tobl ad Acereto potete scoprire il ciclo della natura, un percorso di circa 2 ore per 3,7 Km.
I dintorni del Kofler zwischen den Wänden sono davvero meravigliosi, basta davvero uscire per sentirsi letteralmente dentro un quadro! Nel ripartire, proprio varcata la soglia ci siamo trovati…circondati da cervi e cerbiatti che saltavano liberi e senza paura, un’ulteriore conferma di quanto questa meravigliosa valle tuteli e curi in modo non invasivo il proprio patrimonio naturale.






Insomma, avrete capito anche voi: il tempo è sempre troppo poco per il concentrato di bellezza e bontà che offre l’Altro Adige a noi famiglie ma si torna a casa sempre grati, arricchiti e con la voglia di esplorarlo e conoscerlo sempre più, assecondandone la lentezza e il rispetto di sé che sono un esempio virtuoso per tutto il resto del nostro Paese.
Come sempre vi lascio il link alle stories in evidenza sulla mia pagina Instagram dove potete sbirciare i video delle nostre giornate e per qualsiasi curiosità fate un fischio!




No Comment