Le vostre curiosità e la nostra esperienza nella Lapponia finlandese
La Lapponia con tutta la famiglia (nel nostro caso, 4 figli!)? Era un mio piccolo sogno già da un po’.
Se seguite abitualmente le nostre avventure su Instagram o nel gruppo Facebook, sapete che le mete nordiche stanno prendendo decisamente piede in famiglia: dopo la Normandia on the road ad agosto, questa volta ci siamo spinti fino al circolo polare artico, nella magica terra delle foreste (quasi) perennemente imbiancate, dell’aurora boreale e del vero Babbo Natale!

Quando in estate ho letto che Ryanair avrebbe aperto un volo diretto su Rovaniemi da Bergamo, mi sono detta che era proprio un segno del destino: azzerati gli scali si sono tagliati via costi, tempistiche e sbattimenti. In 3 ore e mezza si passa dalla ridente Brianza alla Lapponia finlandese, un’occasione da prendere al volo, è il caso di dirlo.
Essendo in 6, con anche un Gregorio non ancora 4enne, ho deciso di puntare come periodo su novembre: i costi erano minori e soprattutto le temperature meno proibitive: i -30° di gennaio mi sono parsi un filino too much ma tante famiglie prima di noi hanno osato ancora di più per cui perché no?
Noi siamo stati dall’11 al 14 novembre
A novembre in Lapponia si oscilla tra i -5° e i -15° circa (spoiler: il secondo giorno abbiamo toccato i -18°). A viaggio ormai terminato posso dire che nel complesso è una situazione assolutamente abbordabile con le giuste accortezze di cui vi sto per parlare nel dettaglio. Le ore di luce scemano in modo estremamente drastico: i primi giorni del mese ve ne sono quasi 6 mentre gli ultimi giorni si vedono dimezzate a praticamente 3.
La luce, per quanto mi riguarda, è l’elemento che più mi ha affascinato e che porterò nel cuore: non siamo riusciti a vedere l’aurora boreale che, dispettosa, si è mostrata il giorno dopo la nostra ripartenza, ma ammirare l’alba alle 8.30 e scivolare sulla slitta con un sole caldo da tramonto filtrare dagli alberi alle 12.30 del mattino è stata un’esperienza davvero incredibile.




Veniamo ad uno dei temi più gettonati tra le molte domande ricevute:
L’abbigliamento

Come vestirsi e vestire i bambini in Lapponia? Premessa necessaria: il resort in cui abbiamo soggiornato, l’Apukka Resort, fornisce delle tute isolanti, scarponi da neve e guanti.
Questo strato di abbigliamento è consigliato per le escursioni e si può tenere per tutto il tempo del soggiorno nel proprio alloggio per cui si può usare anche semplicemente per girare negli spazi esterni del resort o anche al villaggio di Babbo Natale.
Quello che va sicuramente portato in valigia è:
- Intimo termico, idealmente almeno un paio di cambi a testa. Per i calzini abbondate: durante le escursioni in slitta/dove si sta molto fermi esposti al vento, consiglio di metterne due paia.
- Un secondo strato: per sopra vanno benissimo sia il classico pile da montagna che un buon maglione di lana, per il sotto io ho portato per me e Costanza dei leggings imbottiti di pile, per i maschi pantaloni semplici, esistono dei modelli anch’essi foderati in pile, ottimi quelli di Uniqlo.


- Importantissime le estremità: così come sottilineavo l’utilizzo di eventuali due paia di calzini, consiglio vivamente di utilizzare per la testa dei passamontagna in pile o imbottiti di pelliccia sintetica. Vi metto gli esatti modelli che ho preso e che hanno fatto un’ottima riuscita
- Fondamentale anche avere ben coperte bocca e orecchie, sempre soprattutto durante le escursioni. Per le mani utilizzavamo dei sottoguanti + guanto da neve.
Vi assicuro che ben bardati, il freddo si fa quasi piacevole! Grazie alle tute e scarponi forniti dal resort, la valigia è stata davvero easy e ridotta al necessario, un plus non da poco se si viaggia in tanti come noi famiglie numerose.

Cos nei suoi leggings foderati 🙂
L’alloggio: Apukka Resort
La nostra base, l’Apukka Resort è probabilmente il più conosciuto di tutta la regione, insieme a quello presente al Santa Claus Village. Offre una posizione ideale e più tranquilla a mio parere (il Villaggio di Babbo Natale è ovviamente più caotico come contesto, meno idilliaco e immerso nella natura). Per quanto noi siamo stati sfortunati, è anche una buona base per vedere l’aurora boreale senza nemmeno spostarsi, come è successo a diverse persone andate poco prima e poco dopo di noi.
Il personale è giovane e molto gentile, in molti parlano spagnolo e italiano: il resort in sé è davvero magico, la vera quintessenza della bellezza nordica. Di fronte alla reception, tanti slittini per far giocare i bambini e spostare i piccoli nei brevissimi tratti per le escursioni.
Gli alloggi sono esteticamente bellissimi ma come spazi in 6 siamo stati un filo sacrificati. La nostra suite vista lago è la seconda tipologia più spaziosa: ci sono 6 posti letto quindi per dormire nessun problema, siamo stati comodi ed è stupendo svegliarsi con una vista incredibile come la luce che sale sulla distesa di neve e alberi, a tutta parete finestrata. Avevamo però un bagno solo e in generale abbiamo notato la mancanza di spazio per comodini e guardaroba (ne avevamo solo uno piccino e l’appendiabiti dell’ingresso).
Sicuramente gli igloo sono ancora più scenografici ma non esistono per 6 persone. C’è anche una villa con 12 posti letto.
Qui la scheda del resort










La ristorazione
Per mangiare ci siamo trovati benissimo: i ristoranti sono due, l’Aitta (dove è servita la colazione a buffet, inclusa nel soggiorno di default e gli altri pasti) oppure anche il ristorante Kota (apre dal 12 novembre per l’alta stagione e fa come orario 17:00 – 22:00) che prevede anche un menù vegetariano. Noi abbiamo mangiato a la carte all’Aitta e posso dire che è fantastico, il cibo è davvero di qualità, sofisticato ma adatto a tutti i palati, anche quello dei bambini per cui mi sento davvero di consigliarlo al 100%.
In alta stagione (quindi da dicembre fino a marzo) è consigliabile decidere prima di partire se si vuole fare la mezza pensione e prenotare, mentre noi a novembre abbiamo potuto concederci il “lusso” di decidere sul momento. Gli orari sono ottimi perché partendo molto presto il servizio serale, evitano il classico problema dei bambini stanchi e nervosi o circondati dal caos.










Le esperienze ed escursioni
Avendo 3 giorni a disposizione abbiamo previsto questo programma:
giorno 1 esperienza della Husky Farm
Fatto velocemente il check in (avevo già fatto il 90% online prima di partire, il resort manda il link per portarsi avanti e per chi ha un gruppetto di 6 è particolarmente utile e di buon senso), siamo andati a ritirare l’abbigliamento tecnico, indossato nella changing room e siamo subito andati a due passi (a piedi, letteralmente attraversando la strada) dall’Apukka con il farmer a conoscere i cagnoloni. L’esperienza è in inglese -assolutamente basic, non preoccupatevi e prevede anche un piccolo giro in slitta trainata dai cani così come le coccole ai cuccioli davanti al fuoco della kota. I bambini adoreranno poterli accarezzare. Questa escursione è veramente molto easy, poco impegnativa e adatta a tutte le età ed è ottima per un aprire o chiudere il viaggio a mio parere.







Giorno 2 gita in slitta con le renne nella foresta
Lo ammetto, mi sono innamorata delle renne! Sono animali magnifici, miti e un po’ timidi che non danno immediata confidenza ma si fanno “scoprire” poco a poco per poi regalarti una tenera musata quando capiscono che sei loro amico.
La gita nella foresta dura una mezz’ora abbondante. Noi l’abbiamo fatta proprio nel giorno più freddo e per quanto fossimo molto ben coperti, ai piedi i bambini hanno avvertito un leggero fastidio per il freddo. Mettete doppio calzino e magari anche una copertina su quel punto. Dal resort si fa una micro passeggiata di circa 10 minuti e noi abbiamo usato la slitta per Greg e all’andata per quella pigrona di Cos.

Alla fine della passeggiata anche qui ci è stata offerta una bevanda calda tradizionale servita nel kuksa di legno (una tazza fatta a mano tipica finlandese), biscotti e ci siamo scaldati intorno al fuoco per poi dare da mangiare i muschi e licheni alle renne e fare la foto ricordo con loro.










L’idea iniziale era di fare il villaggio di Babbo Natale nel pomeriggio per vederlo illuminato al buio ma la temperatura era molto più bassa del previsto e i bambini hanno preferito rimandare al mattino dopo (infatti c’erano 10 gradi in più, saggia decisione!). Abbiamo per cui cenato presto e ci siamo goduti il resort e il calduccio del lodge. Anche nel resort ci sono cavalli e renne che vivono e pascolano, ci sono dei giochi nella neve, uno scivolo e bob a disposizione per giocare, si può passeggiare sul lago ghiacciato che è davvero scenografico. Noi abbiamo “beccato” un simpatico scoiattolo proprio fuori dall’alloggio!
Giorno 3 il Santa Claus Village e la sauna finlandese
La mattina l’abbiamo trascorsa al villaggio di Babbo Natale.
Lo shuttle passa all’Apukka Resort e ferma come prima tappa, in 10 minuti al villaggio, proseguendo altri 15 si arriva a Rovaniemi città.
Potete consultare gli orari dei viaggi per programmare gli spostamenti direttamente sul sito dell’Apukka Resort. Noi abbiamo preso il primo orario disponibile della giornata e appena arrivati al villaggio abbiamo fatto subito la visita a Babbo Natale prevedendo molta coda più gli ulteriori bus in arrivo (e così è stato, pur avendo fatto una breve fila, abbiamo evitato il peggio!).








Un elfo introduce nello studio di Babbo Natale e vengono scattate foto e girato un video HD. Babbo Natale è molto gentile e accogliente e…multilingua, ha detto qualche parola in italiano perché i più piccoli erano un filo intimiditi.

Potete scegliere una singola foto stampata per 30 euro oppure i file digitali (varie foto + video) a 70 euro o entrambi per 100. In tutto il villaggio ci sono shop con bei souvenir -ovviamente salati, ci sono anche qui giri in renna, alpaca e altri animali artici, i giri in motoslitta (molto carino e anche per bambini), c’è l’ufficio postale per inviare cartoline e letterine a Babbo Natale.
Personalmente non è un tipo di attività che amo particolarmente (il lato commerciale del Natale non mi fa impazzire, confesso!) ma è ovviamente irrinunciabile con i bambini che l’adoreranno. Alcune simpatiche curiosità come il preciso punto di passaggio della linea del circolo polare artico nella piazza del villaggio ha ingaggiato un po’ anche il nostro adolescente Grinch -aka Lorenzo- e il cottage Roosevelt che fu costruito in onore della visita di Eleonor Roosvelt durante la ricostruzione post bellica (Rovaniemi venne distrutta quasi completamente durante la seconda guerra mondiale e fu supportata dalle Nazioni Unite di cui la Roosevelt era ambasciatrice).

Dopo il villaggio abbiamo deciso di tornare all’Apukka Resort, abbiamo fatto merenda al Lobby Bar Riihi e poi ci siamo preparati per il relax finale del nostro viaggio: un’esperienza alla sauna finlandese per tutta la famiglia con la jacuzzi esterna per una salutare escursione termica. Una perfetta chiusura della nostra avventura lappone.








Purtroppo, nonostante avessimo scaricato l’app con alert in real time messa a disposizione dall’Apukka per monitorare l’aurora boreale, non siamo riusciti a vederla (non abbiamo fatto l’escursione notturna, ce ne sono diverse tipologie, sicuramente alcune sono più friendly per i bambini ma non ce la siamo sentita).


Le possibilità maggiori sono intorno a fine settembre o fine marzo, nel periodo degli equinozi ma è sempre un po’ un terno al lotto per cui è impossibile avere la certezza di assistere al fenomeno, un buon motivo per tornare!
Oltre alle attività che abbiamo provato ce ne sono diverse davvero fantastiche come la pesca, le motoslitte, la gita a cavallo, il bagno artico nel lago, il Ranua Wildlife Park e un’immersione nella cultura lappone (mi ha tentata molto!). Sul sito di Apukka le trovate tutte suddivise per periodo dell’anno.
Se volete effettuare altre esursioni fai da te in zona, vi consiglio a quel punto di noleggiare l’auto in loco, noi abitualmente utilizziamo Discover Cars per confrontare le offerte.
I prezzi: quanto costa questo viaggio in Lapponia?
La Lapponia, come tutte le mete nordiche è pressoché impossibile da fare low cost, specie se si viaggia in carovana come noi ma ci sono sicuramente dei trucchetti per evitare il salasso totale.
Anzitutto, vale per tutti i viaggi, prenotare con largo anticipo o super last minute (questa seconda opzione non la consiglio, noi abbiamo preso il volo 10 giorni prima e penso sia già mooolto temerario!) permette di risparmiare davvero molto. Noi in 6 abbiamo speso di volo 1.600 euro per A/R da Bergamo Orio al Serio. Per quanto non sia una cifra bassa, in 6 è davvero molto conveniente rispetto ai voli classici con scali o non low cost che vi assicuro, sono da capogiro, ho visto più di 5.000 euro di costi solo per il volo! Se ci si muove per tempo, come avevo visto monitorando il sito nei mesi precedenti, si può spendere veramente poco. I voli, al momento, sono il martedì e il sabato per cui ovviamente si spende meno partendo il martedì e tornando il sabato mentre si alza con le tratte inverse. I voli partono da meno di 50 euro a persona a tratta (il ritorno l’ho visto scendere fino a 23 euro a persona!) ma si alzano notevolmente e si può arrivare a spendere A/R anche 300-350 euro a persona quindi è importante pianificare con attenzione il viaggio.

Per il resort, potete consultare i prezzi sul sito: anche qui, non parliamo di cifre alla portata di tutti ma se scegliete novembre (prenotando con un certo anticipo) risparmiate molto rispetto alla prenotazione sotto data e in stagione altissima.
Per 3 notti comprensive di colazione e abbigliamento si spendono circa 2500-3000 euro in 6 prenotando un paio di mesi in anticipo in altissima stagione. Su novembre era meno, circa 1700 euro.
A questa cifra vanno aggiunte le singole attività che partono dai 59 euro per bambino fino ai 109-159 circa ad adulto e i pasti (non sono in questo caso prezzi proibitivi, sono in in linea con i nostri ristoranti. A la carte si spende in 6 circa 150-170 euro a cena mentre la modalità buffet è decisamente più economica quindi potete modulare la parte della ristorazione secondo le vostre esigenze.
Vista la durata della giornata e gli orari davvero larghi dei pasti, oltre che il buffet ricchissimo della colazione che facevamo intorno alle 9-9.30, noi oltre alla colazione abbiamo fatto un solo pasto abbondante verso le 17.30-18 (abbiamo inserito una merenda al bar l’unica sera in cui abbiamo cenato più tardi) senza sacrifici particolari, è venuto naturale con l’andamento delle giornate cenare presto.
Facendo i conti finali: se si è bravi a gestire le prenotazioni si può prevedere un budget di 3.500 euro per 6 in Lapponia senza grandi sforzi ma tenendo presente che se invece si fa tutto last minute i costi lievitano con molta facilità.
La Lapponia è uno di quei viaggi da sogno “once in a lifetime”: perfetto come scelta per una luna di miele o un anniversario speciale oppure da concedersi come regalo speciale magari in un periodo difficile e stressante per tornare ritemprati e carichi.
Su Instagram trovate le stories per sbirciare anche i video delle nostre esperienze per una modalità più immersiva e ispirazionale.
Spero di avervi trasmesso un pizzico della magia quasi mistica della Lapponia finlandese: se come sempre avete altre curiosità, scrivetemi e sarò felice di rispondervi.
Un grazie all’Apukka Resort per averci invitati come content creator italiani in “avanscoperta” per voi: ci hanno dato la possibilità di testare al meglio le esperienze e creare questa guida per chi vorrà seguire le nostre orme…nella neve lappone!




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