Sei già stato a Roma ma vuoi tornarci e scoprire nuove chicche di viaggio? Roma ha tantissimo da scoprire oltre le classiche mete della prima volta, del viaggio organizzato con la scuola o in generale della Roma super turistica.
La capitale ha tanti volti e per quanto sia eterna è anche in costante mutamento: anche una romana come me che ora vive al nord ogni volta che ci torna scopre nuovi angoli nascosti o attività, eventi e nuove bellezze appena aperte al pubblico. Ultimamente sto tornando spesso e questo mi ha permesso di scovare un po’ di angolini speciali, tutti da assaporare per sentirsi dei veri (antichi? Moderni? Un po’ tutt’e due!) romani.
Villa Torlonia
Io me la ricordo da bambina: essendo rimasta molto legata alle memorie del periodo fascista, è rimasta in grandissima decadenza, abbandonata a sé stessa troppo a lungo. Oggi vive davvero una nuova stagione e una nuova vita. Si può finalmente godere in tutto il suo splendore: le sale di tutti i casini sono state restaurate in modo magnifico, nel Casino dei Principi sono ospitate anche mostre di arte moderna (sono appena stata a quella in corso su Titina Maselli e merita davvero!) e i due gioielli imperdibili, la Casina delle Civette e la Serra Moresca sono delle oasi di pace incredibile che chi ama l’architettura e il design non può assolutamente perdere. La chicca? Da pochi mesi ha aperto per la prima volta anche il bunker con i rifugi antiaerei. Occhio solo a prenotare con largo anticipo (almeno un mesetto) perché essendo una novità assoluta anche per i romani, sta avendo un vero e proprio boom. Last but not least, vi consiglio di mangiare all’interno della Limonaia direttamente in villa: il bistrot e pizzeria è molto buono, noi ci siamo trovati benissimo e abbiamo gustato ottime bruschette, polpettine sfiziosissime e dal sapore autentico (sia io che mia mamma abbiamo entrambe commentato che erano le polpette più simili a quelle di mia nonna mai mangiate fuori casa!). Anche la pizza è davvero ottima. Villa Torlonia rappresenta un’ottima meta anche con i bambini perché si è immersi nel verde, i bambini possono correre e divertirsi e non troveranno pesanti le visite che sono appunto suddivise in piccole strutture. Si divertiranno anche molto nel trovarsi circondati dai verdissimi parrocchetti che abitano tutti gli alberi della villa. Vi consiglio di tenere d’occhio e prenotare i biglietti sul sito ufficiale(e ricordate che la prima domenica del mese è tutto gratuito!)








Quartiere Coppedè
Sempre vicino a Villa Torlonia e infatti vi consiglio di dedicare un’intera giornata proprio unendo queste due mete. Coppedè è decisamente lontana dai fasti imperiali dell’antica Roma, mostrando l’anima alto borghese della Roma di inizio secolo scorso ma non manca di fascino e mistero legato a tutte le simbologie e gli stili dei suoi palazzi. Oltre alla sua architettura unica e alle influenze liberty e art déco che lo rendono un angolo quasi fiabesco di Roma, il Quartiere Coppedè nasconde alcune perle che meritano attenzione: vale la pena prenotare una visita guidata per scoprire il significato delle tante simbologie misteriose che caratterizzano gli edifici. Tra i dettagli più affascinanti, non perdetevi la Fontana delle Rane, resa famosa anche dalla leggenda metropolitana per cui i Beatles avrebbero fatto il bagno dopo un concerto (spoiler, non è vero ma è bello lo stesso!) Se avete bambini, apprezzeranno i racconti curiosi sulle leggende che circondano questa zona. Una volta terminata la passeggiata tra le meravigliose decorazioni dei palazzi, se siete lì nel weekend fate una sosta al «Mercato Corte Coppedè». I mercanti da Forte dei Marmi con gli artigiani e gli antiquari danno vita ad un evento all’interno del cortile della Chiesa di Santa Maria Addolorata in Via Tagliamento 6. Uno spazio dedicato all’artigianato Made in Italy, all’oggettistica, alla bigiotteria ed all’abbigliamento di elevata fattura.


Palazzo Altemps
Se volete immergervi nella storia dell’arte e dell’archeologia in un contesto raffinato e meno affollato rispetto ai musei più noti di Roma, il Museo Nazionale Romano, Palazzo Altemps è una scelta perfetta. Situato vicino a Piazza Navona, va inserito assolutamente nelle vostre passeggiate nel centro storico.
Tra le opere più affascinanti spiccano il Trono Ludovisi, un capolavoro dell’arte greca classica, e la celebre statua di Ares, oltre a numerosi busti e rilievi di epoca romana. Le sale affrescate e l’elegante cortile interno contribuiscono a rendere la visita un’esperienza culturale immersiva e suggestiva.
Per chi viaggia con bambini, il museo offre percorsi interattivi e attività didattiche che rendono la visita coinvolgente anche per i più piccoli. Palazzo Altemps è l’ideale per chi vuole scoprire un lato più intimo e sofisticato della Roma antica, lontano dalle folle turistiche (anche se ahimè iniziano a scoprirlo molto anche i turisti stranieri, è un posto ultimamente molto instagrammato). Se siete alla ricerca di un’esperienza culturale diversa dal solito, Palazzo Altemps è una scoperta imperdibile. Le visite guidate permettono di scoprire aneddoti inediti sulla storia del palazzo e sulla sua trasformazione nel corso dei secoli. Inoltre, periodicamente vengono organizzate mostre temporanee e incontri culturali che rendono questo luogo ancora più dinamico e interessante. Se siete appassionati di storia e arte, Palazzo Altemps vi regalerà un’esperienza davvero suggestiva. Questo il sito ufficiale per altri dettagli e prenotazioni.




Il Vittoriano da dentro
Molti conoscono il Vittoriano per la sua imponenza e per la Tomba del Milite Ignoto, ma pochi sanno che è possibile visitarlo dall’interno e godere di una vista spettacolare su Roma. L’ascensore panoramico permette di salire fino alla terrazza, da dove si può ammirare un panorama a 360 gradi sulla città. Da qui si vedono chiaramente il Colosseo, il Foro Romano e perfino la Cupola di San Pietro in lontananza. Per i bambini e i ragazzi, questa può essere un’esperienza entusiasmante, soprattutto al tramonto, quando Roma si illumina di mille sfumature dorate.
Se siete amanti della fotografia, il consiglio è di arrivare poco prima del tramonto per catturare la magia della città dall’alto. Inoltre, all’interno del Vittoriano si trovano spesso mostre temporanee di arte e storia contemporanea, che possono essere un’aggiunta interessante alla visita. In cima al Vittoriano c’è anche un locale dove è possibile fermarsi per una colazione o una merenda con vista sulla città, rendendo l’esperienza ancora più speciale e rilassante.
Ah, e se non ne avete ancora abbastanza di angolini segreti in uno degli snodi più nevralgici della città, dovete assolutamente fare un salto anche ai giardini di palazzo Venezia -aperti dal 2016 -dove potete fermarvi per mangiare un po’ di sano street food (noi l’ultima volta avevamo parcheggiato “sopra” il parco archeologico, in rione Monti che è perfetto per i localini e poi abbiamo mangiato una squisita rosetta ripiena da Zia Rosetta in via Urbana, favoloso posticino per qualcosa al volo ma gustoso) anziché nella calca circostante (dicesi casino) in una piccola oasi di pace. Si entra da via Plebiscito 118 e sono aperti tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30. Qui tutte le info dettagliate.




Santa Maria Antiqua e la Rampa Imperiale di Domiziano
Uno dei sette colli di Roma, il più “augusto” di tutti, il Palatino è un luogo intriso di storia e mitologia. Secondo la leggenda, è qui che Romolo fondò la città di Roma nel 753 a.C. ed è possibile, infatti, visitare il nucleo originale di capanne romulee. Passeggiare tra le rovine del Palatino significa immergersi come in una sorta di time capsule in tutte le tappe principali di Roma: dalle origini, al periodo imperiale, a quello cristiano, bizantino e infine rinascimentale dei Papi. Si possono visitare le sontuose residenze patrizie come la Domus Augustana e la Casa di Livia.
Uno dei luoghi più affascinanti alle pendici del Palatino (si trova nel Parco Archeologico del Colosseo) è Santa Maria Antiqua, una delle più antiche chiese cristiane di Roma, risalente al VI secolo. Questo sito straordinario custodisce affreschi bizantini unici, che offrono una rara testimonianza dell’arte sacra paleocristiana. Dopo secoli di chiusura, la chiesa è stata riaperta al pubblico, permettendo ai visitatori di ammirare le sue decorazioni e il ciclo pittorico che racconta la storia della cristianità nei primi secoli dell’Impero. La sua posizione, ai piedi del Palatino, la rende una tappa imperdibile per chi vuole scoprire il connubio tra il mondo antico e le prime tracce del Cristianesimo a Roma. Un altro elemento imperdibile è la Rampa Imperiale di Domiziano, un’imponente struttura del I secolo d.C. che collegava il Foro Romano con i palazzi imperiali sulla collina. Questo lungo corridoio coperto, che si estende per circa 200 metri con un dislivello di quasi 40 metri, fungeva da maestoso accesso alla residenza imperiale. Scoperta nel 1900 e riaperta al pubblico solo nel 2015, la rampa offre una visione unica dell’architettura monumentale dell’antica Roma. Un dettaglio affascinante è che, nel Medioevo, una delle sale d’ingresso della rampa fu trasformata nell’Oratorio dei Quaranta Martiri, uno dei primi esempi di testimonianze cristiane all’interno del Foro Romano.
Salendo verso la cima del Palatino, si può godere di un affaccio incredibile su Roma, con una vista spettacolare sul Foro Romano e sul Colosseo. Inoltre, come accennavo, il Palatino conserva tracce significative del suo passato rinascimentale, con giardini e orti che ricordano il periodo in cui fu trasformato in una residenza signorile. L’Aranceto Farnesiano, con i suoi alberi secolari -l’aranceto ha una specie particolarissima di frutta che resiste fino a -9!- e le terrazze panoramiche, è una delle aree più suggestive del colle, offrendo un angolo di tranquillità e bellezza perfetto per una pausa rigenerante durante la visita.
L’apertura della Rampa Imperiale rappresenta un’opportunità straordinaria per ammirare la grandiosità dell’architettura romana e comprendere meglio il legame tra il centro politico dell’antica Roma e i palazzi imperiali. Un itinerario attraverso il Palatino non può dirsi completo senza percorrere questo suggestivo passaggio, che racconta secoli di storia e trasformazioni della città eterna.







Parco degli Acquedotti
Fare il classico tour estenuante sull’Appia antica per catacombe può essere too much con i bambini ma questo luogo vi farà respirare un po’ la stessa aria ma in modalità molto easy e rilassante: è amatissimo sia dai romani che dai turisti per le sue viste magnifiche
Il nome del parco deriva dagli imponenti resti del sistema di 6 degli 11 acquedotti che resero celebre la città di Roma e che conferiscono a questo polmone verde di Roma un fascino incredibile. I bambini possono anche fare un giro in pony, ai miei quando erano più piccolini piaceva moltissimo ma è stato anche la “pista” per gli alianti giocattolo tanto amati da Lorenzo, che ricordi! Sul sito, molto ben fatto trovate tutte le info dettagliate



La Città dell’Acqua
Quasi tutti avrete già visto Fontana di Trevi ma lo sapevate che proprio lì a due passi contati esiste una vera e propria città sotterranea dell’acqua? Si può infatti visitare il Vicus Caprarius, detto “Città dell’Acqua”. Un vero e proprio quartiere, che comprende un’insula con tabernae, un edificio pubblico e una grande cisterna, davvero scenografico! Aperto da martedì a domenica 11-17, le prenotazioni sono obbligatorie nel weekend e nei giorni festivi ma consigliate anche in settimana.

“Il Fontanone” e i burattini al Gianicolo
Se ci penso mi commuovo: qualunque bambino che abbia vissuto a Roma è stato portato da mamma e papà (o ancora più dai nonni come me) a vedere i burattini antichi al Gianicolo, ad assistere allo sparo del cannone a mezzogiorno e a passeggiare in mezzo ai pini affacciati su una terrazza naturale magnifica. Non penso sia propriamente una novità in sé quindi ma il Fontanone (o fontana dell’Acqua Paola, il suo vero nome), è stato da poco restaurato ed è davvero magnifico: si organizzano al Pincio anche tante visite guidate per scoprire aneddoti e storie curiose di quella che è sempre stata la sede privilegiata delle “ville di delizia” dei nobili romani

Villa Sciarra
Torniamo a parlare di Ville e questa è appunto da vedere assolutamente se andate al Gianicolo perché è molto vicina: è meno conosciuta ma io l’amavo moltissimo da bambina e ve la consiglio vivamente perché è piaciuta molto anche ai miei figli. Parliamo di Villa Sciarra. Una piccola oasi fatta di fontane e statue di satiri, 3 grandi viali e una suggestiva fontana e laghetto dedicati a Diana ed Endimione. Il Casino Barberini è oggi sede dell’Istituto Italiano degli studi Germanici: dalla torretta c’è un panorama incredibile di Roma fino ai colli Albani. Di fronte, la fontana delle Sfingi e quella dei Putti. Alla fine del viale centrale si trova l’Esedra Arborea, con le statue raffiguranti i 12 mesi dell’anno, è davvero super scenografica. Sulla montagnola c’è in cima una glorietta con la cupola in ferro battuta per sentirsi dentro un quadro impressionista. Ma il pezzo forte è l’uccelliera con a lato la splendida fontana dei Satiri: un tempo era la casa di tanti pavoni, che mi pare manchino ultimamente (ma come tutte le cose, anche qui dipende magari da periodo in cui si va), ci sono in questo punto alcuni giochi per i bambini che però sicuramente si fermeranno anche incantati per vedere gli animali. La villa è diventata proprietà della città metropolitana di Roma e sono già stati stanziati i fondi per una riqualificazione totale quindi tenetela assolutamente d’occhio!



Bonus “experience” all’Olimpico di Roma
Avete bambini o ragazzi appassionati di calcio come i miei? L’Olimpico a differenza di altri stadi è molto strutturato e permette delle fantastiche visite dove si possono vedere gli spogliatoi di Roma e Lazio, passare nella galleria dei giocatori e addirittura potete fare come regalo di compleanno, se avete piccoli tifosi, l’esperienza in cui si può dare il cinque ai giocatori, fare la foto con la mascotte Romolo e molto altro. Date un’occhiata sul sito ufficiale qui
Avete voglia di fare un’escursione fuori Roma? In questo post ho inserito diverse mete nel Lazio e qui ne trovate uno più specifico sulla Tuscia.




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