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Chiacchiere di mamme non solo da mamme

Com’è nato il blog?

BampWTreeSwing
Prima del parto e di diventare mamma ero una ragazzina, come lo siamo tutte prima di uno o più eventi “critici”  che segnano il nostro percorso.
Mi affacciavo alla vita con i difetti tipici dell’età spensierata e dello spirito del tempo: la pigrizia, la tendenza a evitare i fastidi e le situazioni scomode, una notevole dose di insicurezza e timidezza verso il mondo esterno così come il mettere me stessa al centro della scena (sì, non è affatto incompatibile come potrebbe sembrare, con timidezza e insicurezza).
Adesso che ho passato quella “porta stretta” non dico di essere chissà quale wonder woman, anzi. I difetti tipici del mio carattere restano, e sono lì che si riaffacciano quotidianamente. Non sono spariti, sopraffatti dalla mia straordinaria “prestazione” in sala parto. Eppure, dopo quel giorno ho acquisito una maggiore sicurezza, una spinta ad affrontare le situazioni difficili che prima scansavo senza particolari remore sulle eventuali ripercussioni. Procrastino meno le cose spiacevoli della vita, ho meno paura di affrontarle in campo, a viso aperto e armi pari. E’ come se ora fossi la solita me stessa ma indossassi un’armatura forgiata da ogni contrazione passata, da ogni notte in bianco o da ogni senso di impotenza, di solitudine, di inadeguatezza che sono fedeli compagne (più o meno accentuate) di qualsiasi normalissimo post partum. Per questo ad ognuno dei miei parti e dei miei figli dico dentro di me sempre un immenso grazie. Grazie per avermi fatta uscire da me stessa per rientrarci più forte, migliore, più propensa a vivere in modo “sano” (non salutista, eh, ANZI! 😀 ) Ognuno di loro mi ha offerto la possibilità di lanciarmi nel vuoto sostenuta da una fede e un’amore quasi incoscienti. Di quelli che è meglio se non ti soffermi ad analizzare niente. Come un equilibrista sospeso su un filo impercettibile: se appena appena l’occhio cade sul vuoto è perduto. Questo è quello che avviene in sala parto: bisogna guardare dritte davanti a sè, in direzione del nostro bambino, delle mamme che saremo e della vita che tornerà a sorgere dopo quel momento oscuro. Se lo sguardo resta inebetito, incollato al dolore di quegli istanti, si precipita nel vuoto. Forse detta così appare un quadro spaventoso e può esserlo, se vissuto male, per mancanza di sostegno di chi è intorno o di sfiducia verso sè stesse. Io non “consiglio” né tantomeno voglio convincere nessuna a partorire naturalmente.
Ci sono situazioni fisiche o morali che spesso non permettono nemmeno di scegliere e le rispetto profondamente proprio perché anche io ci sono passata. Per tutte le mamme cesareizzate ho una tenerezza speciale. In qualunque modo vada il parto l’importante è che almeno spiritualmente e mentalmente non si “escluda” e non si scappi volontariamente. Che lo si guardi in faccia: è un mostro solo in apparenza. Eppure se si toglie la maschera grottesca che hanno costruito i parenti, i medici, la società e noi stesse, si resterà stupite di fronte a tanta bellezza e grandiosità. Vorrei che la mia esperienza potesse raggiungere tutte le donne che tremano al pensiero di quei momenti, che fossero la mano tesa che oggi tante, troppe, non ricevono da nessuno. Chi ti spiega più queste cose? Spesso neppure le nostre stesse mamme. Tutt’al più ti dicono “eh ci siamo passate tutte” o poco altro. A volte anche loro cedono alla tentazione tutta femminile nel senso peggiore, di indulgere in particolari raccapriccianti, che loro, puerpere modello, hanno dovuto sopportare per eroico amor nostro. Io ho scacciato con decisione estrema sia le voci disfattiste che quelle edulcorate: le une volevano sgomentarmi e convincermi di non essere “all’altezza” (?), le altre facevano come il medico pietoso che stende un velo di ipocrisia sulla realtà per non spaventare. Ascoltare le prime significa essere seriamente tentate di scappare. E’ troppo per me, non ce la farò mai.
Dare retta alle seconde significa affrontare un Golia con la fionda di Davide, ma senza miracoli si va incontro a una solenne tranvata in faccia, come si suol dire. Prendere le misure reali dell'”avversario” invece è fondamentale: questa dose di realismo è l’ingrediente principale per il successo dell’impresa. Se la mia avventura in sala parto ha portato dei frutti buoni è dovuto in gran parte a questa fase: all’aver scacciato queste voci e tendenze opposte, vere Scilla e Cariddi della povera gestante sballottolata dalla nave in tempesta della gravidanza.
A tutte le mamme già nel cuore che dondolano una culla ancora vuota e fantasticano sul “come sarà” così come a tutte quelle a cui forse la maternità è piombata addosso quando non si sentivano ancora pronte, un benvenuto speciale su queste pagine: sono tutte per voi. Sia che le usiate per informarvi, per svagarvi o sfogarvi, possano essere delle compagne di quella che è la fase più intensa della vita di ogni donna.

thanks

 

 

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7 Comments

  • homeimprovementdaily.com September 29, 2014 at 7:27 pm

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  • Barbara March 26, 2015 at 12:49 pm

    Ciao volevo farti i complimenti per il blog l ho scoperto da poco tramite fb e lo trovo proprio carino e utile. Visto che ho letto anche il tuo pensiero che è sempre bello e giusto lasciare un commento a un articolo a un opinione espressa volevo dirti quanto condivido questa tua presentazione w trasformazione che ti porta il diventare madre. Anche io timida e un po chiusa ho trovato in me una forza che non conoscevo e tutto grazie al mio nanetto di ormai quasi tre anni. Un abbraccio

    Reply
    • swingmom
      swingmom March 26, 2015 at 12:54 pm

      Grazie infinite, il tuo commento è di quelli che spronano e ricompensano il lavoro, ne sono il senso ultimo. ricambio l’abbraccio e un bacino al nanetto! :-*

      Reply
  • Laura aka Alloro July 27, 2015 at 2:20 pm

    Ciao Sabina! Ti seguo ormai da qualche tempo e volevo farti i complimenti! Sia per il blog che per come riesci a conciliare tutto! Una Super Mamma Blogger! I tuoi articoli sono sempre stimolanti ed in molti, mi ci rivedo … da mamma 🙂 Grazie per l’allegria e la sincerità che trasmetti! A presto

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    • swingmom
      swingmom July 27, 2015 at 2:29 pm

      tu sei sempre un tesoro 🙂 grazie infinite per l’affetto! Non mi sento super, anzi! ma ho tre figli che mi hanno trasmesso un po’ di super energia!! un bacio grande :*

      Reply
  • Andrea Borgia November 5, 2015 at 9:22 am

    Buongiorno,

    mi chiamo Andrea Borgia e sono proprietario di un negozio one line di Giocattoli Ecologici per Bambini e Neonati.

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    Nel nostro negozio abbiamo una sezione dedicata ai Bisogni Educativi Speciali:

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    Vorrei sapere se è disponibile a sviluppare insieme interessanti progetti di collaborazione.

    Resto in attesa di un suo riscontro.

    Cordiali saluti,
    Andrea Borgia.

    Reply
  • Martina Cuzzotti August 10, 2016 at 5:18 am

    Grazie per questa meravigliosa descrizione di un momento magico e difficile come il parto, mi sono rivista molto nelle tue parole. Anch’io, in quella sala, oltre che incontrare il mio piccolo Amore, ho conosciuto anche me stessa.
    Un abbraccio

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